
La storia del diplomatico giapponese che scelse l’azione etica, negando l’Effetto Spettatore e incarnando la vera essenza dell’altruismo.
Ricordo perfettamente quella giornata del 1993, l’anno in cui fu distribuito in Italia Schindler’s List. Alunni della scuola media, preadolescenti rumorosi e allegri, entravano in una sala per vedere un film che ci avrebbe spiegato cosa fosse la scelta morale.
La storia la conosciamo tutti. Il film ci ha immerso nel mondo di Oscar Schindler, mostrandoci lo sviluppo etico del suo personaggio in una dicotomia netta, simboleggiata dal bianco e nero sapientemente scelto da Spielberg, in netto contrasto con la barbarie Nazista. Ricordo la frase che chiude il film, rimasta incastrata nell’intimità delle mie corde emotive per giorni: “Chi salva una vita salva un mondo intero” (la frase proviene dall’antico testo ebraico Talmud).
Ci richiama all’azione, perché la morale senza azione si riduce a un mero atto di predica. Ci ricorda che l’altro non è altro, ma che siamo tutti individui con pari dignità.
Chiune Sugihara: La Negazione dell’Ordine
Con il tempo, mi sono imbattuta in altri “Giusti” – come da tradizione ebraica vengono ricordate le persone non ebree che hanno agito per salvare il popolo perseguitato durante quel buio periodo. Tra questi, mi ha particolarmente colpita la storia di Chiune Sugihara.
Nato il primo gennaio 1900, secondo di cinque figli, Sugihara scelse di non seguire le indicazioni paterne, rifiutando il futuro da medico che il genitore voleva per lui. Grazie a una borsa di studio del Ministero degli Esteri nel 1919, entrò come studente nell’istituto di Harbin in Cina. La sua storia è nel complesso affascinante, ma in questo articolo ci soffermeremo sulle azioni che lo porteranno a essere conosciuto come un “Giusto fra le Nazioni”.
Nel giugno del 1940, Chiune ricopriva il ruolo di vice-console a Kaunas, allora capitale della Lituania. Da quel momento, decise di dedicarsi ad aiutare come poteva gli ebrei rifugiati in Lituania in fuga dalle atrocità naziste. Il console olandese Jan Zwartendijk poteva autorizzare i rifugiati a recarsi nelle colonie olandesi Curaçao e Guyana senza un visto d’ingresso formale, ma l’Unione Sovietica, per autorizzare questo transito via Transiberiana, esigeva un visto di transito per il Giappone. Chiune per tre volte chiese autorizzazione a Tokyo, ricevendo per tre volte un diniego.
La Scelta Umanitaria e la Disobbedienza
Il dilemma morale di Sugihara è racchiuso nella sua prima richiesta formale al Ministero, riportata nel volume A special fate di Alison Leslie Gold:
“Richiedo il permesso di autorizzare dei visti di passaggio a centinaia di ebrei che si sono presentati al consolato qui a Kaunas. Stanno soffrendo estremamente. Da essere umano io non posso rifiutare le loro richieste. Per favore permettetemi di autorizzare quei visti. Questo è un appello umanitario. La richiesta di visto di questi rifugiati non dovrebbe essere negata.”
Chiune decise per la disobbedienza. Dal 31 luglio al 28 agosto 1940, insieme alla moglie, sapendo che la chiusura del consolato sarebbe arrivata a breve, compilarono centinaia di visti di transito per il Giappone al giorno. Compilò visti fino all’ultimo istante, lanciandoli dal finestrino mentre il treno che lo portava via stava partendo.
Si calcola che grazie alla sua disobbedienza Chiune abbia salvato circa 6.000 persone. Al termine della guerra, rientrato in Giappone, fu allontanato dai suoi incarichi diplomatici. Il 18 gennaio 1985 Chiune Sugihara ricevette da Israele l’onorificenza di “Giusto fra le Nazioni”.
Altruismo in Psicologia e l’Effetto Spettatore
L’azione di Sugihara ci spinge a interrogarci sull’altruismo, un concetto che in psicologia si muove su due teorie opposte:
- La Teoria dello Scambio Sociale (Egoismo Nascosto): Suggerisce che il comportamento umano è guidato dal desiderio di massimizzare i benefici e minimizzare i costi. Un comportamento altruistico porterebbe in realtà una riduzione del nostro disagio (nel vedere l’altro soffrire) e una ricompensa interna, configurandosi come una forma di egoismo psicologico.
- La Teoria dell’Empatia-Altruismo (Altruismo Puro): Sostenuta da ricercatori come Daniel Batson, propone l’idea che l’altruismo puro esista e sia innescato da una particolare forma empatica, l’Empatia Emozionale. Non solo sapere cosa prova l’altro (Empatia Cognitiva), ma sentire ciò che sente l’altro.
Uno degli aspetti psicologici dell’altruismo che più colpisce riguarda soprattutto il cosiddetto Effetto Spettatore (Bystander Effect), che si esplica in due punti fondamentali inibitori:
- Diffusione della Responsabilità: Più persone sono presenti sulla scena, meno è probabile che un individuo si senta personalmente responsabile di agire.
- Ignoranza Pluralistica: In situazioni ambigue, si tende a osservare il comportamento altrui: se nessuno agisce, interpretiamo l’evento come non grave o comunque che non richiede intervento.
Chiune non ha ricevuto l’appoggio del suo governo. Era stretto in una morsa di tensione morale che lo ha spinto ad agire, negando l’effetto spettatore e rendendo azione l’emozione. Non possiamo sapere con certezza quale sia stata la spinta definitiva che lo abbia mosso. Anche volendo attenerci alla teoria dello scambio sociale, possiamo comunque giungere a una conclusione etica: dobbiamo leggere l’altruismo come un’opportunità, qualunque sia la spinta, per ricordarci che gli altri non sono altro da noi, creando ponti di scambio e comunicazione che siano terreno di crescita per ognuno.
E per te, cos’è l’altruismo? Dimmi la tua. Ti leggo.
📚 Fonti e Riferimenti (Per Approfondire)
- Sugihara: Gold, A. L. (2000). A Special Fate: Chiune Sugihara: Hero of the Holocaust. Scholastic.
- Sugihara (Traduzione e Contesto): Chiune Sugihara – Il diplomatico che salvò migliaia di ebrei
- Sugihara (Approfondimento Biografico): Ep. 36 Chiune Sugihara, lo Schindler giapponese
- Psicologia: Empatia e altruismo secondo Daniel Batson – La Mente è Meravigliosa
(Nota: La citazione del telegramma è stata tradotta in italiano e consultata tramite l’articolo Gariwo.)







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